
Correva l’anniversario della Nostra Italia,tutti ma proprio tutti gli Italiani con orgoglio e con dignità volevano soffiare sulle centocinquanta candeline. Al tavolo del compleanno tutti hanno trovato un posto: l’arte era a casa sua, la cultura aveva apparecchiato ,le istituzioni avevano organizzato la festa,la politica aveva coordinato la festa,le forze dell’ordine presenziavano con sguardo vigile ,gli italiani più anziani guardavano in silenzio con occhio benevolo gli italiani più giovani che assistevano alla festa un po’ sornioni ,ma era comunque una grandissima festa attorno a quel tavolo.
Sotto a quel tavolo fedeli, ma con la massima discrezione da secoli riconosciutagli,volevano partecipare ai festeggiamenti da buoni ITALIANI il BRACCO e lo SPINONE,dato che con i loro servigi hanno contribuito a scrivere una piccola parte della storia della nostra ITALIA. Dato che nell’aia e nelle campagne della nostra Italia si sono forgiati ,pardon selezionati naturalmente nel corso dei secoli. Prima ancora dell’avvento della polvere da sparo.
Bé ,non ci crederete sono stati gli unici due italiani ad essere scacciati dal tavolo dei festeggiamenti nell’anno della festa dell’Italia.
Ma non verranno meno ai loro compiti. Loro no. Cosa volete che sia per il bracco e lo spinone che qualcuno gli abbia rovinato l’anniversario della loro Patria nella loro Patria. Cosa volete che sia ,loro che hanno secoli di onorato servizio e che conoscono solo un verbo:fedeltà. Attenderanno sereni. Fieri .
Non ci penseranno mai di fare un torto o un dispetto a qualcuno solo per il gusto di farlo. Non è nelle loro corde. Hanno la storia e la tradizione italiana che garantisce per loro.
Il bel trotto ,il bel portamento ,la presa di punto,le starne .Adesso magari le metteranno in secondo ordine. Adesso ,per un momento solo per un momento,ci sarà da pensare al futuro dei figli. Per garantirgli di continuare ad onorare la storia e la tradizione senza la coda. Per un momento solo; il più breve possibile.

